Risorse
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Respiro, voce e incontro
Per quanto mi riguarda, ho conosciuto dei professionisti seri a Roma (Giacinto Piunno) e a Milano (Enrico Caruso) che, senza atteggiarsi a “maghi”, aiutano le persone a risalire la china e a liberarsi della loro difficoltà per balbuzie, public speaking, e balbuzienti
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Balbuzie: quale possibile terapia
Una procedura che tenga conto solo della balbuzie, senza considerare il quadro psicologico del bambino o dell’adulto , potrebbe notevolmente peggiorare la sintomatologia.
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Balbuzie negli adulti
Dopo il periodo adolescenziale, per il soggetto adulto disfluente le crisi non sono finite: solitamente in adolescenza vi è un aggravarsi delle difficoltà foniche. Dopo i 18-19 anni, nella maggioranza dei casi, vi è un lieve miglioramento. La crisi esistenziale è ancora in atto. La paura tipica di quest’età è l’incontro col mondo universitario, o…
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Balbuzie in adolescenza
L’età più sconvolgente per che è affetto da balbuzie si attesta attorno ai 17/18 anni. A questa età viene istituzionalizzata la rottura con il mondo famigliare, e nello stesso tempo l’ immaginario interno si colora di tinte cupe e depressive, diventando sempre più dirompente. L’adolescente è sempre più consapevole dei limiti che la balbuzie frappone…
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Balbuzie: ricerche psicologiche
viene qui dimostrato che il sintomo balbuzie sottende qualsiasi tipo di personalità, per cui diventa estremamente difficile poter specificare i tratti caratteristici che definiscono la personalità del soggetto disfluente.
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Balbuzie: Consigli per i genitori
Non mostrare apprensione alle prime avvisaglie della balbuzie. Evitare qualsiasi intervento sul modo di parlare del bambino. Porre attenzione agli elementi stressanti che peggiorano l’inceppo. Se la balbuzie persiste dopo i 6 anni si consiglia una diagnosi foniatrica,
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Balbuzie: come riconoscerla
Dai 18 mesi in poi, è facile che il bambino possa presentare un linguaggio quasi simile a quello del soggetto disfluente, oppure dopo un periodo di normofluenza potrebbero comparire i primi blocchi. Questa prima forma di balbuzie definita primaria, fisiologica o transitoria, è caratterizzata da prolungamenti o ripetizioni di fonemi, dove non appare alcuno sforzo, …
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Balbuzie, terapia e ricerca scientifica
Tuttavia, secondo gli autori, anche se sono state rintracciate ampie differenze morfologiche fra i due campioni (balbuzienti e non), non si potrà mai escludere la possibilità di considerare le differenze anatomiche come conseguenza della balbuzie, piuttosto che la causa. Gli autori presumono che, con l’esordio della balbuzie, il cervello dovendo far fronte a questa nuova…
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La balbuzie nei bambini
solitamente, prima che la balbuzie si manifesti, o quando questa si sta già verificando, nel bambino si avvertono altri sintomi associati. Egli appare molto nervoso, non riesce ad addormentarsi, compaiono paure notturne, non riesce a star solo, chiede di dormire nel lettone
