Ultimo episodio della prima stagione di “Balbuzie. Storie di voci, a loro modo perfette”.
Ho voluto dedicarlo a Jonathan Bazzi perché, tra tutte le voci raccontate finora, è quella che mi attraversa di più.
La balbuzie.
La scrittura come rifugio, e poi come lavoro.
La periferia.
Le case popolari.
Il sentirsi fuori posto ovunque.
La ricerca continua di un linguaggio per dirsi.
In questo episodio ripercorro la sua storia: l’infanzia a Rozzano, la balbuzie vissuta nel corpo e nel quotidiano, la scuola interrotta, la terapia, la scrittura come spazio possibile, fino a Febbre, romanzo d’esordio che racconta la ricostruzione di un’identità tra vergogna, desiderio, malattia e memoria.


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