Vinicio Marchioni è l’attore de Il Freddo in “Romanzo criminale-La Serie”, di Dino Campana a teatro, di tanti film che conosciamo. Eppure, tempo fa, sul palco di un TEDx a Salerno sceglie di presentarsi prima di tutto così: una persona che si definisce balbuziente.
In questo episodio ripercorro la sua storia, dall’infanzia in periferia ai diari dell’adolescenza, dal teatro come contesto che offre un ritmo abitabile fino al successo televisivo e al bisogno di tornare al palco e ad una delle sue passioni più grandi, la falegnameria.
Attraverso le sue parole parliamo di scelte invisibili (la pizza che non ordini, il nome che cambi per lavorare perché quella “V” ti è difficile da dire), di quanto la balbuzie entri nel modo di pensare e di stare in relazione, e della sua critica alle favole di “guarigione” facile: non esiste una balbuzie sola, non esiste una tecnica sola.
Oggi racconto la storia di Vinicio da dentro, con la mia voce che balbetta e registra così come viene.
Ascolta con calma, prenditi il tempo.


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